Acqua potabile
 

Risposte veloci a domande scottanti

Acqua potabile - un privilegio

 

In Svizzera abbiamo indiscutibilmente acqua potabile di ottima qualità, un privilegio dovuto senza dubbio alla favorevole posizione geografica che, grazie alle precipitazioni, ci permette di usufruire di una quantità sufficiente di acqua. Ci troviamo letteralmente alla fonte. Altrettanto fondamentale, tuttavia, è anche un buon funzionamento della distribuzione dell'acqua, che può essere garantito dagli investimenti che vengono sempre effettuati nell'infrastruttura, dagli sforzi volti alla rigorosa protezione di quella risorsa che è l'acqua ma anche dai progressi compiuti nella professionalizzazione delle aziende dell'acqua potabile e dalle iniziative di formazione e perfezionamento dei collaboratori tecnici.  Grazie ai numerosi controlli e alla gestione dei rischi, oltre alla buona qualità dell’acqua potabile possiamo garantire una sicurezza elevata della qualità e dell'approvvigionamento di acqua potabile.

Tuttavia, dal momento che la distribuzione dell'acqua potabile è un «sistema aperto», non è possibile avere la sicurezza assoluta. Nonostante il massimo impegno, permangono dei rischi residui sotto forma di pericoli dovuti alla presenza di contaminazioni di tipo microbiologico oppure all'impossibilità di esaminare l'acqua in modo completo per verificare la presenza di qualsiasi sostanza. In ogni caso, la qualità dell'acqua potabile svizzera e la sua sicurezza sono nel complesso di alto livello. Lo confermano le numerose analisi che vengono svolte, regolarmente e in base al rischio, dalle aziende dell’acqua potabile o dalle autorità nell'ambito del proprio obbligo di sorveglianza. L'acqua potabile svizzera gode di ottima salute.

Gli utenti possono anche contribuire a rendere più completo e dinamico il sito inviando le loro domande d’interesse generale all’ufficio comunicazione della SSIGA (kommunikation@svgw.ch). Dopo essere state valutate, le domande saranno inserite nella lista già esistente.

  • ANTIBIOTICI - Resistenza agli antibiotici

    Vari studi, svolti dalle aziende dell'acqua potabile in Svizzera, dimostrano che l'acqua potabile è praticamente irrilevante ai fini della diffusione di batteri patogeni antibiotico-resistenti, in particolare anche rispetto ad altre possibili sorgenti. Non è tuttavia possibile escludere con certezza assoluta la presenza nell'acqua potabile di singoli geni resistenti o batteri resistenti. Le concentrazioni di antibiotici nelle acque sotterranee si aggirano in Svizzera attorno a 10 ng/l. Non sono tuttavia noti studi che dimostrano che essi comportano un aumento della resistenza nelle acque sotterranee.

    Uno studio condotto dall'università di Zurigo mostra che nelle acque svizzere sono presenti dei batteri resistenti, anche quelli resistenti a più di un antibiotico. Le aree urbane e i territori esposti a un uso intensivo da parte dell'agricoltura sono quelli maggiormente contaminati. Da un altro studio è emerso che, con le acque di scarico trattate, vengono immessi nel canale ricettore batteri multiresistenti e geni resistenti in grandi quantità. Durante il processo di depurazione succede addirittura che i batteri multiresistenti aumentano. Germi resistenti e multiresistenti sono invece presenti nei corsi d'acqua (campagna di misurazione Eawag-SSIGA).

    Per quanto riguarda l'acqua potabile trattata, alla luce di alcuni risultati l'ente del Politecnico federale Eawag per la ricerca nel campo dell'acqua ha concluso che, quando presenti, i batteri antibiotico-resistenti e i geni resistenti lo sono in concentrazioni bassissime che non dovrebbero avere alcuna rilevanza sulla salute. Anche per l'acqua potabile non trattata le risorse naturali e le acque sotterranee sono protette da zone di protezione che rappresentano una barriera efficace per i germi patogeni resistenti agli antibiotici.

  •  

  • ALLUMINIO

    La presenza dell'alluminio nell'acqua e il suo potenziale legame con il morbo di Alzheimer sono aspetti tuttora molto controversi; i numerosi studi condotti a oggi non hanno confermato l'esistenza di una correlazione.

    Per quanto riguarda il trattamento dell’acqua potabile, la filtrazione tramite flocculazione e precipitazione con sali di alluminio e di ferro (flocculanti) è un metodo riconosciuto dall'Ufficio federale della sanità pubblica. Alcune aziende dell’acqua potabile in Svizzera applicano questo metodo nel trattamento soprattutto dell'acqua lacustre e, in casi sporadici, dell'acqua sorgiva. L'Ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sulle acque per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD) prescrive un valore massimo di 0.2 mg/kg in riferimento alla presenza di alluminio nell'acqua potabile. Il valore empirico risultante dalla buona prassi procedurale (BPP) è lo 0.05 mg di alluminio ogni litro di acqua potabile. Lo stesso valore è di 2 mg/kg per la birra e 15 mg/kg per i prodotti di panetteria. L'autorità europea per la sicurezza alimentare, in base agli studi disponibili nel 2008, ha fissato a 1 milligrammo di alluminio per ogni chilogrammo di peso corporeo la dose settimanale tollerabile. Ciò significa che un adulto con un peso corporeo di 70 chilogrammi può assumere 10 mg di alluminio al giorno senza compromettere la propria salute. Per questi 10 mg dovrebbe bere giornalmente almeno 200 litri di acqua. Nella maggior parte dei casi il contenuto di alluminio è inferiore a questo valore empirico, perché la maggioranza delle aziende dell'acqua potabile non ha bisogno di ricorrere alla flocculazione.

  •  

  • ARSENICO

    L'acqua potabile disponibile in Svizzera ha un contenuto di arsenico generalmente molto basso. Ciò nonostante, in particolare nei Cantoni Grigioni, Ticino e Vallese, a causa di inquinamenti di origine geogenica si possono riscontrare valori superiori a 10 µg di arsenico al litro. All'inizio del 2014 sono state adottate in Svizzera le raccomandazioni dell'OMS e il valore massimo di 50 µg/l è stato abbassato a 10 µg/l. In 33 comuni del Vallese sono state riscontrate concentrazioni temporanee di arsenico superiori al nuovo valore limite. I comuni interessati hanno tempo fino al 2019 per adottare le misure necessarie per rispettare i nuovi e più rigorosi valori richiesti per l'arsenico.

  •  

  • PIOMBO

     

    La presenza di piombo nell'acqua potabile non è un problema in Svizzera. L'uso del piombo nei tubi per l'acqua potabile è vietato in Svizzera dal 1904. Ciò nonostante, molta rubinetteria è prodotta in ottone, una lega formata da rame, zinco e percentuali minime di piombo. Nel 2007 la SSIGA ha fissato e da allora adottato requisiti più rigorosi per la rubinetteria in Svizzera.

  •  

  • FONTANE – Posso bere l’acqua delle fontane pubbliche?

    "In Svizzera, in linea di principio si presume l’acqua delle fontane accessibili al pubblico sia potabile e possa quindi essere bevuta senza problemi." Questa affermazione figura in un parere legale sul controllo delle derrate alimentari di Soletta, risalente al 2005. I proprietari, di solito il comune, devono garantire la potabilità dell’acqua delle fontane. In caso contrario, hanno l’obbligo di apporre un cartello con la scritta "acqua non potabile". Il fontaniere comunale esegue controlli a campione per verificare la qualità dell’acqua delle fontane pubbliche.

    Nella rivista Riflessi 3/14 pubblicata dalla SSIGA trovate un articolo dedicato proprio a questo tema.

  •  

  • VALUTAZIONE SANITARIA delle sostanze

    Il rischio sanitario di una sostanza dipende da due fattori: da una parte dalla sua azione sull'organismo, dall'altra dalla quantità assorbita (attraverso l'alimentazione, l'aria, le bevande, il contatto con la pelle ecc.). Sulla base degli esperimenti sugli animali si fissa la dose di assunzione giornaliera tollerabile, che non rappresenta pericoli per l'uomo. Di questa dose il 10% al massimo può essere assorbito attraverso il consumo di acqua potabile. Per la valutazione del rischio di una sostanza si suppone che un uomo adulto che consuma due litri di acqua al giorno non supera la dose tossicologicamente tollerabile.

  •  

  • CONSERVABILITÀ – Per quanto tempo si conserva inalterata l’acqua del rubinetto lasciata aperta?

    L’acqua del rubinetto andrebbe consumata preferibilmente fresca. Quando non può essere consumata subito, se viene tenuta al fresco e al buio si conserva fino a 4 giorni. Altri fattori che influiscono sulla conservazione, oltre alla temperatura e all’intensità della luce, sono le condizioni igieniche e il materiale del contenitore (dissoluzione di sostanze).

  •  

  • IMPIANTI DOMESTICI – Come posso avere cura dei rubinetti di casa per evitare che la qualità dell’acqua potabile diminuisca proprio nell’ultimo tratto?

    La buona qualità dell’acqua potabile fornita può ridursi proprio in casa, dove il responsabile è il proprietario dell’immobile. Il rischio maggiore deriva da impianti difettosi, acqua stagnante, filtri e aeratori rompigetto sporchi. È quindi importante, per gli impianti domestici, rivolgersi solo a professionisti del ramo, lasciar scorrere un po’ l’acqua quando i rubinetti non vengono aperti per un certo periodo e pulire regolarmente gli aeratori rompigetto dei rubinetti.

  •  

  • INTERFERENTI ENDOCRINI

    L'acqua potabile è la derrata alimentare più pura in assoluto. In casi estremi è possibile riscontrare nell'acqua potabile prelevata dal rubinetto minime tracce di interferenti endocrini provenienti in genere da residui di plastificanti presenti nei rivestimenti sintetici degli impianti domestici. Gli interferenti endocrini che vengono invece immessi nelle acque superficiali attraverso gli impianti di depurazione vengono rimossi in modo sicuro nel trattamento pluristadio dell’acqua potabile. Essi possono causare una bassissima attività endocrina inferiore a 1 ng/l (vale a dire 0,000 000 001 g/l) di estradiolo equivalenti. Questo valore è inferiore di un milione di volte rispetto alla concentrazione degli interferenti endocrini vegetali «naturali», come ad es. quelli presenti nei prodotti a base di soia o nel latte. Il consumo di acqua potabile è pertanto assolutamente idoneo.

  •  

  • CALCARE – Come si formano i depositi di calcare? Come posso rimuoverli?

    In determinate condizioni (se viene scaldata, portata a ebollizione, se evapora o entra in contatto con sostanze alcaline come il sapone), l’acqua dura può causare incrostazioni di calcare, che spesso possono però essere rimosse con metodi molto semplici.

  •  

  • GERMI – L’acqua potabile è sterile?

    L’acqua potabile non è sterile. Anche quando soddisfa tutti i requisiti stabiliti dalla legge, contiene microrganismi. Questa flora naturale, che forma dei sottili biofilm nelle tubature ed è presente in tutte le acque potabili, contribuisce a mantenerle stabili igienicamente e di solito non rappresenta un problema per l’igiene dell’acqua. Un bicchiere di acqua potabile di qualità impeccabile può contenere fino a un milione di batteri.

  •  

  • ANIDRIDE CARBONICA – È sano addizionare l’acqua potabile con anidride carbonica?

    Per la salute, l’aggiunta di anidride carbonica all’acqua potabile non presenta né vantaggi né svantaggi. Può tuttavia stimolare leggermente la minzione e favorire l’eruttazione durante lo sport o gli sforzi fisici.

  •  

  • CONTROLLI – Ogni quanto viene controllata la mia acqua potabile?

    Le aziende dell’acqua potabile sono tenute a controllare regolarmente la qualità dell’acqua che forniscono. La frequenza di tali controlli dipende dal potenziale rischio riscontrato in precedenza nella zona di captazione, risp. negli impianti, e dal numero degli abitanti serviti. Parametri meno rilevanti come il solfato, il tenore di ossigeno o il sodio sono analizzati sporadicamente nell’ambito delle analisi di laboratorio.

    I laboratori cantonali svolgono ulteriori controlli ufficiali indipendenti mediante analisi a campione.

  •  

  • MICROPLASTICA

    Allo stato attuale della ricerca, il pericolo che la microplastica arrivi nell'acqua potabile attraverso le acque di falda o le acque lacustri è considerato molto basso, a condizione che si rispetti lo stato della tecnica. Sono questi i risultati degli studi eseguiti dalle grandi aziende dell'acqua. La microplastica viene apparentemente eliminata dall'acqua con la filtrazione eseguita durante il trattamento dell’acqua potabile; la filtrazione naturale nel terreno dovrebbe avere lo stesso effetto depurante. Pur non rappresentando un pericolo immediato per l'acqua potabile, la microplastica è un tipo di inquinamento da non sottovalutare, perché anche le sostanze nocive presenti sulla superficie possono essere assorbite e rilasciate per il fenomeno di assorbimento e desorbimento. A titolo preventivo le aziende dell'acqua potabile accolgono e promuovono misure che riducono l'inquinamento ambientale causato dalla microplastica.

  •  

  • CONTAMINAZIONI MICROBIOLOGICHE

    La maggior parte dei problemi qualitativi che riguardano l'acqua potabile è dovuta alla presenza di contaminazioni di natura microbiologica (batteri, virus, parassiti), spesso causata da contaminazioni con liquami e/o acque di scarico. Grazie al controllo autonomo previsto per legge, alla continua professionalizzazione e all'introduzione e alla formazione alla «buona prassi procedurale» secondo la direttiva riconosciuta dalla Confederazione, il settore dell'approvvigionamento aspira a garantire la massima qualità possibile.

  •  

  • NANOPARTICELLE

    In generale le nanoparticelle sono per definizione particelle che, almeno in due direzioni spaziali, presentano dimensioni comprese indicativamente tra 1 e 100 nm. Allo stato attuale delle conoscenze, dalla nanotecnologia non deriva, secondo l'Empa, alcun pericolo per l'acqua potabile. Ma dal momento che è molto difficile dimostrare la presenza di nanoparticelle e si sa ancora molto poco dei loro effetti sulla salute umana, le aziende dell'acqua potabile seguono con particolare attenzione gli ulteriori sviluppi in questo ambito. Considerate le dimensioni delle nanoparticelle nell'ordine dei microorganismi, si può ritenere che esse vengano in genere trattenute prima della captazione dell'acqua potabile.

  •  

  • NITRATI

    In natura i nitrati sono presenti nelle acque sotterranee solo in concentrazioni minime. Concentrazioni nettamente più elevate, superiori al requisito di legge di 25 mg/l fissato nell'ordinanza sulla protezione delle acque, sono rilevate in un 15 percento delle stazioni di misurazione dislocate sul territorio nazionale, dove vengono effettuati i campionamenti. Nelle zone dove si pratica prevalentemente un'agricoltura intensiva le concentrazioni superano questo valore nel 60 percento delle stazioni di misurazione. Il valore limite di 40 mg/l fissato dall'OPPD viene in genere rispettato per l'acqua potabile. Benché il valore attuale di 40 mg/l sia al momento classificato come idoneo, a titolo di prevenzione le aziende dell'acqua potabile chiedono di ridurre il valore dei nitrati nell'acqua potabile decisamente al di sotto di questo limite.

  •  

  • PESTICIDI

    I pesticidi organici, i relativi prodotti di degradazione e altre sostanze estranee sono presenti a livello nazionale nel 22 percento dei punti di misurazione delle acque di falda in concentrazioni superiori a 0.1 ?g/l. Nel 2 percento dei punti di misurazione vengono persino superati i valori richiesti per le sostanze attive secondo l'ordinanza sulla protezione delle acque. Nelle aree adibite all'agricoltura si riscontrano concentrazioni di pesticidi e relativi prodotti di degradazione superiori a 0.1 mg/l nel 70 percento delle stazioni di misurazione. Questo andamento è particolarmente preoccupante. Le sostanze problematiche si dimostrano spesso particolarmente persistenti nelle acque sotterranee; la presenza di atrazina, ad esempio, è rilevabile in alcuni luoghi anche 10 anni dopo il divieto di spargimento.

    Nell'acqua potabile è oggi possibile rispettare in genere i valori limite, ma a volte è già necessario adottare misure specifiche (trattamento, miscelazione).

  •  

  • QUALITÀ – Chi mi può dare informazioni sulla qualità dell’acqua potabile del mio comune?

    Almeno una volta l’anno le aziende dell’acqua potabile sono tenute per legge a informare gli utenti in modo dettagliato sulla qualità dell’acqua potabile. Le aziende dell’acqua potabile possono inserire i propri dati su www.qualitadellacqua.ch o pubblicarli altrove.

    Per domande specifiche sulla qualità della vostra acqua potabile potete rivolgervi alla vostra azienda dell’acqua potabile o al vostro comune.

  •  

  • RESIDUI – Nell’acqua del rubinetto sono presenti sostanze residue derivanti dal trattamento dell’acqua potabile?

    Il 40% delle acque di sorgente e sotterranee può essere fornito come acqua potabile senza bisogno di trattamenti. Il resto viene trattato in una o più fasi. Per disinfettare l’acqua alcune aziende dell’acqua potabile aggiungono piccole quantità di composti clorurati, che in seguito vengono però rimossi. Il cloro viene invece usato per la protezione della rete di distribuzione e quindi giunge nelle case. Si tratta comunque di quantità per lo più impercettibili per l’essere umano.

    La disinfezione tramite raggi UV e ozono non lascia residui.

  •  

  • ACQUA SPORCA – Cosa devo fare se l’acqua del rubinetto ha un odore strano o è visibilmente sporca?

    Se l’acqua potabile ha un odore strano o è visibilmente sporca e se questo inconveniente non può essere eliminato lasciandola scorrere, siamo in presenza di un inquinamento dell’acqua. In questi casi bisogna informare immediatamente l’azienda dell’acqua potabile locale.

    Le seguenti informazioni sono importanti:

     

    • da quanto tempo sussiste il problema?
    • quali sono le caratteristiche del danno (colore, intorbidamento, particelle, odore, sapore)?
    • il problema riguarda tutti i rubinetti di casa?
    • quanti anni hanno i vari impianti domestici?

  •  

  • RISPARMIO – Conviene risparmiare acqua?

    In Svizzera abbiamo la fortuna di poter disporre di abbondanti risorse idriche. Il fabbisogno di acqua può essere quindi coperto quasi ovunque.

    Le aziende dell'acqua potabile sono tenute a fornire sufficiente acqua per lo spegnimento degli incendi. Deve quindi essere sempre garantito un livello minimo di riserve di acqua. Un eccessivo risparmio idrico può quindi portare a un insufficiente ricambio di acqua nella rete di distribuzione, con conseguente peggioramento della qualità dell'acqua potabile. La rete di distribuzione dovrà quindi essere pulita più spesso.

    Risparmiare acqua calda conviene: l'acqua calda comporta in media 150 volte più energia rispetto all'acqua fredda che esce dal rubinetto! Un consumo consapevole dell'acqua calda permette quindi di risparmiare energia e denaro.

    Suggerimenti:

    • usare acqua calda solo se è necessario. Ad esempio, per sciacquare i piatti e lavarsi le mani, va benissimo quella fredda.
    • usare la lavastoviglie invece di lavare i piatti a mano
    • fare una doccia breve al posto del bagno
    • scegliere elettrodomestici ad alta efficienza energetica
    • fare il bucato a basse temperature
    • consumo consapevole dell'acqua virtuale

  •  

  • RISTAGNO – Cosa fare per evitare l’acqua del rubinetto stagnante?

    Quando l’acqua potabile ristagna a lungo nelle tubature dell’impianto domestico, la sua qualità diminuisce. Consigliamo quindi di bere solamente acqua del rubinetto fresca. Lo stesso vale per l’acqua usata per cucinare. Per garantire che l’acqua del rubinetto dia il meglio di sé, bisognerebbe quindi sempre lasciarla scorrere finché risulta bella limpida e fresca. Al rientro dalle vacanze andrebbe lasciata scorrere più a lungo.

  •  

  • SOSTANZE SCONOSCIUTE e mancanza di conoscenza

    Anche in futuro si deve prevedere la presenza di sostanze sconosciute nelle risorse naturali d'acqua e, quindi, anche nell'acqua potabile. A causa di difficoltà di esecuzione, spesso la protezione prevista nell'ambito dei settori di alimentazione risulta insufficiente. Grazie alle complesse analisi dell'acqua potabile realizzate dalle grandi aziende svizzere attraverso serie di test biologici (osservazione delle pulci d’acqua nell'acqua potabile; test che dimostrano un'attività biologica dell'acqua e altri ancora) è possibile raggiungere una sicurezza molto alta e riconoscere i relativi parametri, anche senza dover conoscere o dimostrare ogni singola sostanza. Se in queste analisi dettagliate si riscontrano dei problemi, l'argomento viene discusso e analizzato da organismi specializzati su scala nazionale e internazionale e vengono individuate delle possibili misure.<xml></xml>

  •  

  • URANIO

    L'acqua potabile disponibile in Svizzera ha un contenuto di uranio generalmente molto basso. Ciò nonostante, in particolare nei Cantoni Grigioni, Ticino e Vallese, a causa di inquinamenti di origine geogenica si possono riscontrare valori superiori a 10 µg di uranio al litro. Il limite massimo di 30 µm di uranio al litro, in vigore dal gennaio 2014, viene superato molto raramente. Solo in 6 comuni svizzeri (tutti nel cantone del Vallese) sono stati misurati valori di uranio superiori a 30 µg/l. Le prese d'acqua nelle quali viene superato il valore limite dell'uranio devono essere allineate alle norme legali previste nell'OPPD; i comuni interessati hanno tempo fino al 2019. In Germania vige un valore limite più severo pari a 10 µg/l.

  •  

  • COLORAZIONE – Cosa posso fare se l’acqua che esce dai rubinetti di casa presenta alterazioni di colore?

    <xml> 0 </xml>La causa più comune del colore rosso-marrone dell'acqua è la ruggine. Per l'essere umano, il ferro che contiene è praticamente innocuo. La presenza di ruggine nell'acqua può essere causata da lavori agli impianti domestici o, in generale, da problemi in questo ambito. Lasciandola scorrere, di solito torna chiara. In alcuni casi, nelle particelle di ruggine possono tuttavia annidarsi dei batteri nocivi per la salute. Se è il vostro caso, oppure se non riuscite a eliminare la colorazione dell'acqua lasciandola scorrere, contattate l'azienda dell'acqua potabile del vostro comune ed esponete il problema.<xml> </xml>

  •  

  • INQUINAMENTO – Nell’acqua potabile sono presenti microinquinanti o residui di pesticidi, ormonali o di antibiotici che potrebbero essere nocivi per la salute?

    No, generalmente l'acqua potabile non è nociva.

    I progressi fatti dai laboratori di analisi permettono di rilevare anche piccolissime quantità di sostanze chimiche nell'acqua potabile. Tuttavia, di per sé, la loro rilevabilità non costituisce ancora un rischio per la salute. In base alle conoscenze attuali, queste sostanze, nelle concentrazioni rilevate attualmente, sono innocue per l'essere umano. I residui di medicamenti sono ad esempio in genere da diecimila a milioni di volte inferiori alle dosi terapeutiche. Residui di pesticidi e di sostanze ad azione endocrina devono invece essere valutati in modo più critico, perché potrebbero avere un effetto negativo già in piccole quantità.

    I limiti per le sostanze estranee nell'acqua potabile sono stabiliti dall'Ordinanza federale sulle sostanze estranee e sui componenti.

  •  

  • DUREZZA – Cosa s’intende per "durezza dell’acqua"?

    La durezza dell’acqua misura la presenza di calcio e magnesio nell’acqua. Per semplificare, possiamo immaginare il calcare presente nell’acqua. In Svizzera la durezza dell’acqua si misura in gradi di durezza francesi (ofH). La scala va da 0 ofH (acqua molto dolce) a ca. 50 ofH (acqua dura).

  •  

  • CONSUMO IDRICO – A quanto ammonta il consumo idrico giornaliero?

    In Svizzera, in ambito domestico ogni abitante consuma in media 142 litri di acqua al giorno. La maggior parte di questa acqua (ca. il 70%) viene utilizzata per lo sciacquone del WC, per fare la doccia e il bagno e per il lavello della cucina. Se si aggiunge l’utilizzo di acqua sul lavoro, nel tempo libero e in vacanza, tenendo conto dell’intera popolazione svizzera, il consumo si attesta sui 162 litri di acqua a testa al giorno, a cui va aggiunta un’ingente quantità di acqua virtuale.

    Per acqua virtuale s’intende l’acqua utilizzata ad esempio per irrigare i campi di cereali o per allevare i bovini e per la produzione industriale di beni di consumo e vestiti. Dagli studi risulta che il totale ammonta a ca. 4000 litri di acqua a testa al giorno. Spesso, questa acqua non viene consumata in Svizzera, ma in Paesi in cui le riserve idriche scarseggiano.

  •  

  • ADDITIVI – All’acqua potabile vengono aggiunte sostanze per migliorare la salute?

    No. Per prevenire la carie, in passato alcune aziende dell’acqua potabile all’acqua aggiungevano fluoruro. In Svizzera oggi questo non succede più.

  •  



2018 SVGW | Created by medialink | Performed by iteam